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L’Orienteering sbarca a Levante

Grande successo per gli eventi del weekend dedicati all’Orienteering! Circa 80 persone hanno partecipato sabato all’Orienteering nel borgo di Portofino, attività realizzata in collaborazione con Niasca Portofino srl. Domenica, agonisti, esordienti e amatori, si sono sfidati nei carruggi di Camogli in una gara ufficiale FISO patrocinata dal Comune di Camogli e sponsorizzata da Latte Tigullio.

 

Outdoor Portofino ha puntato sull’Orienteering per un weekend di divertimento sportivo. Sabato 20 febbraio Portofino è diventata protagonista del primo appuntamento Orienteering nei borghi, un’iniziativa che permette di scoprire i borghi del levante ligure in maniera coinvolgente e divertente, socializzando e interagendo. Circa 80 persone, con il solo ausilio della cartina topografica, sono state coinvolte in un percorso durante il quale, raggiunti i punti indicati sulla mappa, hanno dovuto rispondere ad alcune domande relative al posto in cui si trovavano. Al termine dell’attività, i partecipanti si sono fatti conquistare dalle deliziose degustazioni che Niasca Portofino ha offerto insieme alla Limonata del Tigullio.

Insomma, un’attività che lega sport e divertimento, da fare soli, in coppi o in famiglia! L’Orienteering nei borghi, più facile (e bello) a farsi che a dirsi, torna nel Levante il 26 marzo, questa volta nel borgo di Camogli!

Il weekend di Orienteering ha visto anche qualche momento di più alto livello sportivo con la 2° prova del Trofeo Sea-O a Camogli. Domenica 21 febbraio atleti, agonisti e esordienti, nonché amatori, di tutte le età si sono sfidati in una gara ufficiale FISO tra i carruggi di uno dei più bei paesini della nostra regione.

Per la categoria agonisti, l’Oricuneo Orienteering sul podio nella categoria Assoluta, ma stavolta femminile, con Elisabetta Cimnaghi; al maschile, invece, Enrico Gottardo, talento dell’Asd Amatori Orienteering Genova. Buone prove comunque delle giovani leve liguri, soprattutto al femminile, con Marilena Alb del Cus Savona ed Aurora Valle dell’Amatori. Outdoor Portofino, da quest’anno affiliata alla Federazione Italiana Sport Orientamento, ha schierato nella categoria esordienti due giovani del Team, Giulia Bertora (vincitrice) e Tommaso Lorenzetti, incappato in una una punzonatura errata, ma sicuramente dotato di buona stoffa e entuasiamo!

Al termine della gara, patrocinata dal Comune di Camogli e realizzata con la collaborazione tecnica di FISO Liguria, i partecipanti si sono rifocillati con il buono e genuino Latte Tigullio, sponsor della manifestazione.

Clicca qui per vedere le classifiche agonisti e esordienti.

L’Orienteering nei vicoli raccontato da chi lo ha provato

“I vicoli di Genova, l’orienteering e io. Una bella avventura.”

Una città fatta di vicoli e angoli storici, questo è lo sguardo su Genova visto con gli occhi di Joana, una ragazza Portoghese che si è avvicinata all’orienteering con noi.
#streetOP nei vicoli di Genova

 

Niente di meglio che un gioco divertente e un compagno locale per scoprire alcuni di questi luoghi. Con una cartina topografica ed un compasso, un team di due persone, parte il nostro Orienteering. Siamo alla ricerca delle lanterne, ovvero I luoghi da raggiungere entro le due ore a disposizione. Un evento promosso da Outdoor Portofino e Abbey Hostel da cui un team preparatissimo e noi, un po’ meno preparati, iniziamo il percorso con l’obbiettivo di trovare I posti contrassegnati nel più breve tempo possibile, un sano spirito competitivo si percepisce nell’aria.

Il primo obiettivo è la colonna dedicata a Cesare Vacchero, detta colonna infame, la quale è stata eretta per ricordare il tentativo di cospirazione per rovesciare la Repubblica di Genova. Da lì si và a contare gli alberi in piazza Lavagna, a cercare i cognomi sulla targa alla memoria dei caduti alle Vigne o a farsi un selfie in spianata Castelletto.

Il busto del professore Kazuhiko Fukuda è il più arduo da trovare, giriamo in tondo dentro il parco di Villetta Di Negro, a onor del vero insieme a molti altri partecipanti, fino a che la dea bendata non ci aiuta (tutti). Dopo aver camminato per quasi due ore torniamo alla base nonostante gli imprevisti e completiamo la missione con un buon punteggio.

C’è che sta roba qui dell’orienteering è una figata, l’evento ha mobilitato un sacco di gente di ogni età ed estrazione sociale, per appassionati e non (ma lo diventerete)!

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