fbpx

Bivacco adventure per baby rangers sul Monte di Portofino. Il racconto di Angelo

Il 6-7 aprile Angelo, uno dei soci fondatori di Outdoor Portofino e nonchè guida kayak e istruttore, ha accompagnato un gruppo di baby rangers con le loro famiglie in un avventura outdoor a Semaforo Vecchio sul Monte di Portofino. Leggiamo il suo racconto!

Partenza ognuno con il suo zaino in spalla dal parcheggio di Portofino Kulm alle 17 di sabato , breve check ……… ok c’è tutto. Anita 8 , Adele 5 , Maria 5 , Pietro 5 sono pronti per partire con Giulia, Daniele e Gabriele, i loro coach.
Arriviamo sul prato di Semaforo Vecchio dove li attendono Francesco, Anna, Laura, Camilla ed io.

Il sole splende ancora e allora Daniele ne approfitta per stendere e montare due linee di slackline con l’aiuto di Gabriele e dei nostri giovani avventurieri. Dopo aver fatto una piccola dimostrazione anche i determinatissimi apprendisti funamboli , muovono i primi passi sui nastri tesi tra gli alberi. Intanto i “vecchietti” preposti alla logistica accendono il fuoco nella cucina a legna. Dopo un’oretta di acrobazie , Pietro si dedica alla raccolta della legna secca da ardere, mentre le ragazze osservano la flora circostante e trovano così un cespuglio di salvia, provvidenziale rimedio per chi ha dimenticato lo spazzolino da denti a casa!

Sono le 19.30 ed è ora di montare le tende: ogni gruppetto sceglie lo spazio ritenuto più comodo. Stende i sotto-teli, pianta picchetti, fissa tiranti e in una decina di minuti il campo è pronto. Nel rifugio in cucina, i cuochi hanno iniziato a preparare la cena che consumiamo fuori alla luce del tramonto.
Calato il sole l’aria si fa decisamente frizzante e ci riscaldiamo con della tisana bollente.

Il buio è ormai totale e cosa c’è di meglio se non riscaldarci con ancora qualche acrobazia accompagnata dal canto di Adele e Maria!? Sono le 22,30 fa freddo e quindi decidiamo di andare a nanna nei nostri – speriamo caldi – sacchi a pelo.

Ecco la suddivisione delle tende: Daniele, Pietro ed Anita tenda gialla; Maria con Laura e Francesco, tenda blu; Adele e Camilla, tenda grigia; gli altri nel rifugio.

L’indomani mattina all’alba Giulia e Gabriele purtroppo dovranno andare via in fretta per recarsi al lavoro dopo essersi però goduti una piacevole serata immersi nella natura.

Durante la notte inizia a piovere e le fronde degli alberi sono scosse dal vento, ma i nostri piccoli rangers dormono beati. Alle 6 del mattino per gli occupanti del rifugio suona la sveglia: Angelo si occupa di accendere il fuoco e di sistemare un grosso pentolone d’acqua per il the sul fornello, mentre Giulia e Gabriele si preparano lo zaino. Poco dopo arriva pure Daniele che deve partecipare ad un incontro. I ragazzi dormono ancora tranquilli e asciutti nonostante la pioggia che continua a scendere.

Alle 7 Pietro ed Anita sono i primi a svegliarsi e a recarsi al rifugio per la colazione. Approfittando di una breve tregua della pioggia Anna e Camilla, che nel frattempo si è svegliata, smontano la tenda gialla. Dopo poco spunta Maria vestita di tutto punto e con lo zaino in spalla seguita da Laura e Francesco. Iniziamo ad affettare il pane, tiriamo fuori biscotti, miele e nutella e la colazione ha allegramente inizio! Adele sta ancora dormendo, ma essendo la più giovane le concediamo di riposarsi fino alle 8. I ragazzi si scambiano le impressioni sulla notte appena trascorsa e sembrano tutti molto entusiasti.

Fuori la pioggerella continua a cadere per cui rapidamente smontiamo il campo, rassettiamo il rifugio, prepariamo gli zaini e la spazzatura da portare via e con i cappucci delle giacche a vento in testa ci avviamo al rientro passando per località Paradiso. Sotto di noi tra le nuvole scorgiamo dei tratti di costa, mentre verso il mare la visibilità è migliore. Camminiamo tra i cespugli di erica arborea fioriti, primule con in fiore reclinato a causa della pioggia, enormi pini caduti durante le tempeste autunnali e castagni. Dopo circa un’oretta il nostro umido, ma gasatissimo gruppo raggiunge le auto e si da appuntamento alla prossima avventura.

Non vediamo l’ora che si presenti un’altra occasione e speriamo che la prossima volta si unisca qualche altro aspirante baby ranger!

Leave A Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *