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Le Cinque Terre

Quando Dio ha creato le Le Cinque Terre era particolarmente ispirato. Ha preso gli ingredienti migliori dalla dispensa: verdeggianti montagne che si tuffano dritte in un mare cristallino, valli dalla natura lussureggiante, piccole isole. Poi è arrivato l’uomo e (come raramente accade) le ha impreziosite con un architettura semplice e coloritissima. Ecco un luogo in cui storia, tradizione e architettura si fondono con equilibrio e sintonia nell’ecosistema, suonando la stessa melodia.

Vernazza dall alto

Per gustare davvero un piatto cosi abbiamo bisogno del vino giusto. Lasciate che vi faccia da sommelier, in questo articolo vi parlerò di qual è il miglior abbinamento per godervi davvero, in maniera semplice, naturale ed autentica, questo territorio.

1. In Kayak per esplorare le Cinque Terre dal mare

Molto spesso chi visita le Cinque Terre si limita a visitare Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore. Tuttavia sono anche i tratti di costa selvaggia che dividono i paesi a rendere questo luogo unico al mondo.

Il kayak è il miglior modo per esplorare tutta la meraviglia che c’è in mezzo. Tra un paese e l’altro la costa rocciosa e selvaggia è ricchissima di grotte e piccole insenature inaccessibili dal mare o dalla barca. Con un mezzo piccolo, leggero e agile come la canoa è possibile sbarcare praticamente ovunque e godersi la natura incontaminata del Parco delle Cinque Terre.

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In Kayak tra Monterosso e Vernazza
In Kayak tra Monterosso e Vernazza

Ma non solo esplorazione selvaggia, il kayak ci consente anche di sbarcare e muoverci indipendente e liberamente tra un paese e l’altro. Gustarci un gelato o una birra a Vernazza tra una cascata e una grotta. Le Cinque Terre d’altronde sono famose nel mondo per questo no?

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2. Il vero Vino delle Cinque Terre (Agricoltura Eroica)

Le Cinque Terre sono famose in tutto il mondo anche per il vino. Già nel medioevo andava a ruba nelle corti di tutta Europa, tanto da guadagnarsi l’appellativo di “vino dei Re”.

A Riomaggiore c’è un posto, ma soprattutto una persona, che ha preso in carico l’eredità dei suoi avi senza tradire la grande responsabilità di fare un vino naturale e vero. Da “Possa” puoi visitare un vigneto coltivato da eroi (viticultura eroica), fasce a picco sul mare, vigne le cui radici attingono più al sale che alla terra.

Heydi Bonanini – Possa

Passeggiare tra i filari, bersi qui un bicchiere di vino al tramonto mentre Heydi (Bonanini ndr) vi racconta la sua storia è un’esperienza che vi entrerà dentro, inizierà a scorrervi nelle vene e li rimarrà, per sempre.

2. Isola Palmaria: trekking e/o kayak

A essere pignoli non siamo proprio alle Cinque Terre. L’Isola Palmaria, insieme a il Tino e il Tinetto, costituisce un piccolo arcipelago di fronte a Portovenere (ca 5 miglia a Est di Riomaggiore).

La Palmaria è la più grande delle tre. Il trekking ad anello (circa 3 ore e 30 minuti) su sentieri ben tenuti è un tripudio di gusto per l’escursionista appassionato, ma comunque adatto a tutti. Panorami mozzafiato (su tutte le Cinque Terre, su Portovenere e su le altre Isole), macchia mediterranea, incontri con la fauna selvatica locale, ma con una grande differenza rispetto ai sentieri (altrettanto affascinanti) del Parco delle Cinque Terre. Qui il turismo di massa non è ancora arrivato e l’esperienza è decisamente più “intima”…

Palmaria e Cinque Terre

Lo stesso periplo può essere fatto con il kayak per un esperienza più salata e meno faticosa (si evita il sali – scendi). Mio consiglio personale? Se potete fateli entrambi. Scoprire un’ isola da queste due prospettive è affascinante e sorprendentemente diverso!

Quando visitare le Cinque Terre

Sempre, non ci sono periodi che sconsiglio. Ogni stagione ha i suoi pro.

  1. Le Cinque Terre d’Estate

    Pro: ottimo periodo per le attività di mare. Fa caldo, le giornate sono lunghe, il tempo è generalmente stabile.
    Contro: tanto tanto turismo, troppo caldo per fare trekking

  2. Le Cinque Terre: in primavera + inizio autunno

    Decisamente il mio momento preferito. Ottimo clima per qualunque attività outdoor, pressione turistica non eccessiva.

  3. Le Cinque Terre d’Inverno

    Pro: pochissimi turisti in giro, i “local” sono più rilassati ed accoglienti, prezzi più bassi
    Contro: se si è sfortunati ci si può imbattere in un meteo non idilliaco (ma non è detto..)

Autore: Luca Tixi, sea & outdoor coach// professional kayaker// Biologo Marino // Presidente di Outdoor Portofino

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