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Come da precedenti accordi con Maria Paola dell’Università di Genova, qualche giorno fa Angelo e Daniele insieme a Bianca si sono recati presso gli scogli dei “Tre Fratelli” per monitorare le patelle ferrugine messe li a dimora 2 mesi fa. Leggiamo il racconto dei nostri canoisti in visita alle Patelle!

L’appuntamento è alle 15 al laboratorio del CNR nel “Mandraccio” a Camogli. Indossiamo muta e scarpette da scoglio e prendiamo l’attrezzatura che ci occorre: calibro, lettore di microchip, tavolette x appunti, sagole, etc.
Prendiamo i kayak e sotto una fitta pioggia ci avviamo verso la calata da dove ci imbarchiamo.

Arriviamo rapidamente alla scogliera dove scopriamo esserci una fastidiosa onda lunga che da terra non si notava. Ma non ci lasciamo impressionare e sbarchiamo mettendo alle canoe un lungo guinzaglio che ci permetterà di recuperarle facilmente.

Una volta a terra ci dividiamo i compiti: Daniele deve individuare gli esemplari, Angelo li misura e ne rileva la posizione, Bianca li riconosce leggendo con l’apposito rilevatore il numero del chip e Maria Paola controlla che tutte le operazioni vengano eseguite correttamente annotando i dati.

Scopriamo che le patelle si sono spostate di molti metri dal sito originale e non è semplice individuarle. Ne troviamo 6 su 8; le due mancanti speriamo si siano infilate in qualche fessura non visibile ai nostri occhi. Nella ricerca ci spingiamo fino alla zona posteriore della scogliera, senza ottenere alcun risultato.

Dopo un’ora abbondante trascorsa un pò in acqua e un pò fuori, iniziamo ad avere freddo. Il nostro lavoro di monitoraggio sulla scogliera è terminato: riprendiamo i kayak pagaiando di buona lena per riscaldarci e rientrare rapidamente.

Abbiamo un nuovo appuntamento per la prossima settimana, mare permettendo, con l’obiettivo questa volta di mettere a dimora altri esemplari che sono attualmente nelle vasche del laboratorio.

E anche oggi le guide di Outdoor Portofino hanno dato il loro piccolo contributo alla scienza!

Ciao a tutti,

Angelo e Daniele

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