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Coasteering Italy

Se nuotare e fare snorkeling dà la sensazione di essere dei pesci, quando fai coasteering ti senti un granchio. 

Il coasteering è l’evoluzione del canyoning in mare! Nuoto, tuffi, arrampicata e tantissimo divertimento, ma anche il miglior modo per scoprire la costa e le sue meraviglie naturalistiche. Entri a far parte della brulicante vita costiera esplorandola così da vicino che ti sembrerà di far parte di essa. 

Il coasteering è entusiasmante, adrenalinico e risveglia il bambino che è in te. Attività ideale per Team Building e addio al celibato o nubilato.

Com’è nato il coasteering in Italia

Nel 2018 abbiamo portato il Coasteering in Italia, a Portofino. Avevo scoperto l’esistenza di questo sport in Galles, durante un corso di formazione di Kayak. Nel Regno Unito questa disciplina è molta diffusa, ma nel mediterraneo quasi non esiste. Abbiamo deciso quindi di invitare in Liguria uno dei formatori più qualificati a livello mondiale, Mark Kelly di 4 Elements Adventure (UK, Cornovalgia). Mark ci ha guidato attraverso un percorso intensivo alla fine del quale abbiamo conseguito il titolo di “Coasteering Guide”. 

Non potevo credere ai miei occhi quando, percorrendo in questo nuovo assetto un tratto fatto migliaia di volte in kayak, ho scoperto una serie di grotte, piscine naturali e forme di vita bentonica mai viste prima!

E’ stato amore a primo tuffo e adesso non posso fare a meno di fare coasteering tutto l’anno!

Cos’è il Coasteering?

Il coasteering è una disciplina sportiva outdoor che si pratica in mare, su coste rocciose. E’ un trekking marino su scogliera che permette di esplorare al meglio la fascia intertidale. Consiste nell’effettuare dei “traversi” lungo la costa camminando, tuffandosi, nuotando, arrampicandosi in orizzontale, giocando nella risacca, esplorando cavità e grotte. Non prevede l’utilizzo di corde o imbraghi perché si rimane sempre a stretto contatto con l’acqua senza raggiungere elevazioni  significative.

Come avvicinarsi a questo sport?

La differenza tra fare coasteering e “andar per scogli” è abissale. Un percorso graduale e guidato permette di praticare questa attività in sicurezza. La capillare e minuziosa conoscenza del territorio e di ogni possibile via di fuga è fondamentale. L’attrezzatura e l’abbigliamento corretto, nonché una buona conoscenza degli aspetti ambientali (per non interferire con le preziose biocenosi di scogliera) sono tutti elementi fondamentali per praticare questo sport. Qui proviamo a rispondere alle domande più frequenti che ci sono state poste. Se ne avete altre contattateci, saremo felici di aiutarvi!

Fare Coasteering è pericoloso?

Si e no. 

Come tutti gli sport Outdoor esistono pericoli che tuttavia possono essere mitigati. E’ qui che la formazione gioca un ruolo fondamentale. Esistono delle tecniche che permettono di muoversi in questi ambienti apparentemente inospitali in sicurezza. La conoscenza di ogni metro del tratto che si decide di percorrere é fondamentale. Come e dove tuffarsi, camminare e arrampicare, la posizione delle vie di fuga, gli aspetti meteo, come intervenire in determinate situazioni. Una solida preparazione su questi aspetti permette di ridurre notevolmente il rischio e rende questa attività paragonabile ad altri sport Outdoor comunemente praticati in Italia.

In buona sostanza: essere accompagnati da una guida esperta è fondamentale, almeno all’inizio.

Inoltre è molto importante per la sicurezza indossare l’abbigliamento adeguato. Muta, scarpe da canyoning, caschetto e salvagente sono i presidi fondamentali che garantiscono protezione quando ci si muove in scogliera.

Coasteering

Chi può fare Coasteering?

I requisiti fondamentali sono:

  • saper nuotare bene, avere una buona acquaticità
  • essere in una buona condizione psico fisica
  • essere abituato a praticare attività Outdoor (es: trekking)

Quando posso praticare il Coasteering?

Tutto l’anno! Nel Mar Ligure la temperatura dell’acqua non scende mai sotto i 13 °C e quella dell’aria raramente sotto i 10°C. In queste condizioni con una muta da 5mm si sta divinamente. 

Consiglio: anche d’estate è consigliabile usare la muta lunga (idealmente da 1 / 1.5 mm). Oltre che garantire protezione, alla lunga altrimenti viene freddo!

Vi ho fatto venire voglia? Contattateci o iscrivetevi alla nostra newsletter per scoprirne di piu!

 

Autore: Luca, appassionato di Mare e Outdoor a 360° // laureato in Scienze Ambientali Marine // Presidente di Outdoor Portofino

 

 

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