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maschera appannata

Alzi la mano chi non ha mai avuto la maschera appannata sul più bello durante uno snorkeling tour o un uscita in apnea! Se non sapete di cosa sto parlando siete fortunati, se invece mi capite allora siete nel posto giusto.

Di seguito vi sveliamo i nostri trucchi per evitare quella fastidiosa nebbiolina che a volte si forma sul vetro della maschera e impedisce di godere a pieno della natura che ci circonda.

Maschera appannata, Perché succede?

I motivi principali sono due:

  1. durante la lavorazione dei componenti dell’attrezzatura subacquea vengono utilizzate diverse sostanze chimiche. Queste sostanze sono fondamentali soprattutto per il trattamento delle parti in silicone. Molte volte le molecole di scarto vanno a depositarsi sul vetro. In questo modo creano una sottile pellicola che contribuisce alla formazione della cosiddetta “nebbia” sulla lente della maschera;
  2.  la differenza di temperatura tra l’interno della maschera (calore corporeo) e l’ambiente esterno (acqua fredda) tende a creare la condensa all’interno del vetro.

Navigando su internet o parlando con altri appassionati di snorkeling e subacquea, si scoprono diversi metodi per evitare l’effetto “maschera appannata”. Dagli immancabili “rimedi della nonna” tramandati di generazione in generazione a quelli più “scientifici”.

Seguendo le premesse che abbiamo fatto in precedenza, ricordiamo che lo scopo è quello di detergere il meglio possibile l’attrezzatura e mantenerla pulita nel tempo.

Maschera appannata: ecco come evitarlo (4 semplici trucchi)

Nell’articolo e nel video-tutorial di oggi vi parliamo dei metodi che utilizziamo e che secondo noi sono i più efficaci:

1 – Metodo dell’accendino:

Questo metodo viene utilizzato soprattutto sull’attrezzatura nuova. Tutto ciò che vi serve è la fiamma di un accendino. Passate il fuoco, senza soffermarvi troppo, su ogni componente della maschera: lente, cingolo, guarnizione. Vedrete che la lente comincerà ad annerirsi. Dopo aver bruciato tutte le sostanze di scarto depositate sulla maschera, risciacquate con cura.
Attenzione: utilizzate la fiamma solo se la lente della vostra maschera è in vetro!

2 – Metodo del detergente + acqua bollente:

Sia che utilizziate molto frequentemente o molto poco la vostra maschera, è bene trattarla in questo modo circa un paio di volte l’anno. Il metodo è molto semplice ed efficace. Con una spugnetta e un po’ di detergente lavate attentamente l’attrezzatura, cercando di essere il più precisi possibile. Dopodiché prendete una bacinella di acqua calda e lasciate il tutto a mollo per un paio d’ore.
Non è necessario avere un detergente particolare, un semplice sapone per i piatti va benissimo.

3 – Metodo della saliva:

Il metodo più immediato, semplice e probabilmente il più utilizzato. Tutto ciò che dovete fare è spargere la vostra saliva sulla superficie della maschera e risciacquare velocemente prima di indossarla. L’unica regola che dovete ricordare è di fare il trattamento a maschera rigorosamente asciutta.
Perché funziona? La saliva funziona come un detergente, così va a sgrassare e rimuovere tutte le particelle presenti.
Attenzione: per questioni igieniche utilizzate questo metodo solo sulla vostra attrezzatura personale.

4 – Metodo dell’Antifog:

Oltre alla saliva (antifog naturale ma non sempre opportuno) esistono anche degli spray antinebbia fatti apposta. Potete acquistare questi spray in qualsiasi negozio di subacquea oppure li trovate presso i centri che noleggiano l’attrezzatura da snorkeling. Bastano un paio di spruzzi all’interno e all’esterno della lente, risciacquare e siete pronti.
Attenzione: essendo comunque prodotti chimici cercate di non abusarne. La pelle del contorno occhi e le mucose sono molto sensibili, se esagerate potrebbero irritarsi e dare luogo ad esperienze spiacevoli.

Ora che la visibilità non è più un problema siete pronti per scoprire la fauna e flora sottomarina con uno dei nostri eco – tour!

Guardate il video per ulteriori informazioni e commentate qui sotto per farci domande o raccontarci le vostre esperienze!

Autrice: Giulia, istruttrice di Kayak, Sup e Snorkeling // fisioterapista // in mare 12 mesi all’anno

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