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Il #TeamOp di Canoa Polo rimane in serie A1. Luca Tixi, presidente nonché giocatore e allenatore della squadra, ci racconta l’annata 2019 della squadra Ligure.

La Canoa Polo per noi è, prima di tutto, una famiglia. Un posto dove ridere, dove dimenticare i problemi e sfogarsi. Applicarsi e dedicarsi, con uno scopo ben preciso, agli allenamenti. Anche se piove, anche se nevica, anche se l’acqua è maledettamente gelida e ricevere un passaggio è come prendere al volo un macigno scagliato a gran velocità. Perché ci sentiamo vivi e uniti, parte di un entità unica che si muove con armonia dentro e fuori dall’acqua.

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Gli allenamenti: kayak, pagaia, palla e divertimento

Ci alleniamo tre volte a settimana, tutto l’anno. Il nostro campo di allenamento, il Porticciolo di Nervi (Genova), non è di certo lussuoso e ben attrezzato. É asimmetrico, il fondale spesso troppo basso e le onde che entrano con facilità lo rendono spesso ostile, ma questo non ci scoraggia. Anzi, si addice al nostro stile. È un campo molto “Outdoor” e, come in natura, ci si arrangia. Spesso trovando delle soluzioni che ci divertono molto. Ricorderò sempre come uno degli allenamenti più belli un giorno in cui, causa presenza di onde frangenti nel campo, ci siamo spostati in una zona più ridossata inventandoci, per sopperire all’assenza delle porte, il canoa polo rugby. Era una freddissima domenica di Gennaio, ma non saremmo mai usciti dall’acqua tale era l’entusiasmo che ci aveva trascinato nel provare meccanismi di gioco del tutto inconsueti.

Il campionato: pagaiando in giro per l’Italia

Quest’anno, con moltissima fatica, abbiamo raggiunto il nostro obiettivo salvezza arrivando terzultimi, decidendo le nostre sorti all’ultimo minuto dell’ultima partita del campionato.

Abbiamo giocato sferzati dai venti primaverili a San Miniato in Toscana; sotto il diluvio di metà maggio a Bologna; a Porpetto (la mia preferita quest’anno) acqua fresca e cristallina, rigogliosa vegetazione a fornire ombra e riparo e un‘ottima organizzazione a terra; ad Ancona, ultima giornata, di nuovo temporali, ma uno spirito di squadra solido, determinato e decisamente allegro!

Foto di squadra ad Ancona dopo la salvezza acquisita

La rosa 2019 (in ordine di numero):

Grazie ai miei compagni di Squadra, abbiamo creato qualcosa di unico e prezioso. E grazie al ramo Arenzanese (Kayak Club Arenzano), parte integrante della nostra squadra.

1 – Daniele Bertora: poliedrico e con grande carisma, infonde positività. RIFERIMENTO

2 – Luca Tixi (scritto da Patrone L.): Esperto, rilassato, tecnicamente eccellente, trascinatore. BUSSOLA

3 – Stefano Damonte: vecchia volpe, scaltro e cecchino sotto porta. FOX

4 – Lorenzo Patrone: esplosivo, energico, determinante. VULCANO

5 – Matteo Matteucci: metronomo grintoso e arcigno in campo, tour leader fuori! CAPITANO

8 – Paolo Carboni “Poli”: giovanissimo, ma senza timori. Rapido, forte e potente. PROMESSA

9 – Michele Bellotti: immarcabile, potente, affonda gli avversari: COLOSSALE

10 – Gabriele Merello: agile e scattante, spigoloso e mai domo, grande spirito di sacrificio: GATTO

COACH – Eugenio Patrone: schemi e tattica per colazione, cuore e polmoni a pranzo, precisione e concretezza a  cena. Questa la dieta che ci ha prescritto per tutto l’anno. Il migliore coach (forse domani anche giocatore?), siamo salvi per merito suo. TRASCINATORE

Per i più curiosi:

La canoa polo è una pallanuoto giocata in canoa, cinque contro cinque, vince chi segna più goal in una porta di 1,5 x 1 m sospesa in aria. (link al sito istituzionale).

Qualche anno fa abbiamo fondato la squadra “Outdoor Portofino”, partendo dal campionato di serie B. L’anno scorso, dopo un paio d’anni di militanza nella serie minore, siamo saliti in serie A1 con l’ambizioso obiettivo di rimanerci!

Le partite si sono giocate in quattro “concentramenti”, ovvero quattro weekend giocando 4/5 partite per un totale di 18 partite (9 andata e 9 ritorno). San Miniato (Toscana), Bologna, Porpetto (Udine) e Ancona hanno ospitato le tappe.

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