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Stage e Tirocini

La conoscenza e l’esperienza in campo del mondo del lavoro aiuta gli studenti nello sviluppo di processi formativi.

Nel 2021 diamo il via a un nuovissimo progetto: la possibilità di svolgere stage e tirocini stipulando convenzioni con le principali Università e Scuole italiane. L’esperienza maturata negli anni e le figure altamente competenti presenti nello staff di Outdoor Portofino, ci permettono di realizzare progetti mirati con l’obiettivo di agevolare le scelte professionali degli studenti.

Monitoraggio snorkeling della baia di Paraggi

Il progetto Portofino Seaweed Garden

monitoraggio snorkeling della baia di Paraggi

Isabella e Sophie - tirocinio di Outdoor Portofino (marzo-giugno 2021)

Il nostro progetto consiste nel portare avanti uno studio di base della flora e fauna della Baia di Niasca. In poche parole questo significa che stiamo classificando e mappando le principali specie animali e vegetali presenti sui fondali della Baia. I dati raccolti saranno fondamentali in futuro per confrontare la presenza e l’abbondanza di specie chiave, soprattutto di quelle che sono indicatori ambientali.

Nella situazione corrente globale di crisi climatica-ambientale, avere la possibilità di studiare gli ambienti naturali per capire come questi cambiano in relazione alle variazioni dei parametri ambientali è fondamentale per poter intervenire e limitare i danni. Proprio per questo prima, durante e dopo il nostro lavoro abbiamo raccolto dati oceanografici come temperatura e salinità dell’acqua per tenere monitorati eventuali cambiamenti improvvisi nei parametri. Sul sito della Boa Meda2 della Marina di Portofino abbiamo potuto trovare questi dati aggiornati giornalmente ed ora per ora. BOA Meda2 Marina di Portofino — Maciste Portofino

Lo studio

Lo studio nello specifico è stato suddiviso nel seguente modo

Utilizzo del protocollo di monitoraggio Reef Check Med per lo studio degli organismi bentonici associati alle pareti laterali rocciose della Baia REEF CHECK MED – Welcome on Reef Check Mediterranean Sea!

Utilizzo del protocollo Fish Visual Census of Climate Change Indicators per lo studio dei pesci presenti nelle acque della Baia Fish Visual Census of Climate Change Indicators

I dati raccolti, oltre ad essere stati utilizzati da Outdoor Portofino, sono stati inviati agli enti creatori dei protocolli utilizzati in modo che possano essere fruibili da tutti.

PARAGGI

Inoltre, sulla base dei dati raccolti, siamo state in grado di lavorare sulla seconda parte del nostro progetto: la creazione di una mappa di distribuzione, abbondanza e biodiversità delle specie presenti nella Baia e di un manuale divulgativo che comprende una guida snorkeling. Entrambi verranno caricati sul sito ufficiale di Outdoor Portofino.

Ormai la baia di Niasca ha un che di casa per noi. Nuotando sappiamo esattamente dove si trova ogni cosa, come fosse una strada che percorri tutti i giorni. Ci sono i gabbiani con i cuccioli, l’unica e preziosissima Cladocora caespitosa (il corallo costruttore più grande presente nel Mediterraneo), le distese di margherite di mare e pure dei piccoli barracuda che si aggirano per la baia come se fossero la gang del quartiere. Il mare è veramente un universo a sé tutto da scoprire e noi ringraziamo Outdoor Portofino per averci dato l’opportunità di cominciare a conoscere più da vicino i suoi segreti!

L'esperienza di Isabella

Dopo una laurea triennale in Scienze della Natura e dell’Ambiente presso l’Università di Parma, ora sto frequentando il corso di laurea magistrale in Marine Sciences all’Università Bicocca di Milano.
Pur essendo nata e cresciuta a Bolzano, in mezzo alle montagne, la mia passione innata per l’ambiente marino mi ha sempre accompagnata durante la mia crescita e il mio percorso di studi.

Sono sempre stata una ragazza molto attiva, amante degli sport e degli animali. Amo stare all’aria aperta e in mezzo alla natura e, proprio per questo, nell’ambito della biologia marina mi piacerebbe soprattutto lavorare sul campo per la raccolta di dati e campioni ambientali e allo stesso tempo occuparmi poi dell’analisi biologico-chimica in laboratorio.

Ho tante idee e progetti per il futuro e l’esperienza di tirocinio che ho avuto l’opportunità di portare avanti con il gruppo di Outdoor Portofino ha contribuito ad alimentare ancora di più il mio interesse per lo studio e la salvaguardia del mare. In particolare ho trovato veramente stimolante vedere come un gruppo di ragazzi così giovani sia stato in grado di creare una realtà così articolata e varia e soprattutto sempre sostenuta da una grande motivazione e da un grande entusiasmo.

 

L'esperienza di Sophie

È da quando ho 8 anni che ho deciso di fare la biologa marina e, nonostante io sia nata in Valle d’Aosta, sto cercando di realizzare questo sogno. Nel 2018 sono partita per l’Australia come exchange student per 6 mesi. Lì ho finalmente potuto vedere dal vivo la Grande Barriera Corallina che è stata la mia ossessione fin da quando ero piccola.
Al liceo australiano ho frequentato per la prima volta un corso di Marine Science con cui ho svolto il monitoraggio di un tratto di barriera corallina vicino alle coste di Orpheus Island, una delle esperienze più straordinarie cha abbia mai fatto.

Nel 2020 ho iniziato a frequentare l’università di biologia marina a Stirling, Scozia. Purtroppo, a causa della pandemia, tutte le lezioni si sono tenute online e mi mancava il contatto diretto con il mare.
Grazie ad Outdoor Portofino ho avuto l’opportunità di svolgere un vero e proprio monitoraggio scientifico, ma soprattutto è stato bellissimo vivere in funzione del mare. Ogni mattina bisognava decidere cosa fare durante la giornata in base alle onde.
È stato come ritornare al ritmo naturale della vita.

 

``Ormai la baia di Niasca ha un che di casa per noi``

Il progetto Portofino Seaweed Garden

Edoardo - tirocinio presso Outdoor Portofino con Alessandra, socia fondatrice di OP (giugno-settembre 2021)

Dopo la laurea triennale in Scienze Naturali presso l’Università di Firenze, ho intrapreso gli studi magistrali in Biologia marina presso l’Università di Bologna, campus di Ravenna.

Sono sempre stato un ragazzo molto attivo, che ama viaggiare, amante degli sport e degli animali. Amo profondamente stare all’aria aperta che sia in montagna o al mare, mi basta stare in mezzo alla natura. Sono un grande appassionato di trekking, subacquea e sport outdoor. La mia grande passione però ahimè rimane il mare, soprattutto verso la sua tutela e conservazione.

Un caso studio su come la comunità degli sport acquatici può essere utile alla conservazione marina

Il progetto

Finanziato dalla European Outdoor Conservation Association (EOCA) tra 280 progetti internazionali, il Portofino Seaweed Garden vuole essere una vetrina sul Mar Mediterraneo per l’alga bruna Eamentacea tramite la creazione di un giardino sommerso, custodito e monitorato dalla comunità outdoor di Portofino.

Ericaria amentacea è un’alga bruna tipica delle coste rocciose del Mediterraneo che ama le onde, la luce del sole e vive poco sopra e poco sotto la superficie del mare, fino ai 4 metri di profondità. Proprio come un albero sulla terraferma si riproduce nella bella stagione e perde i suoi ramoscelli in autunno. Le sue fronde, fitte come quelle di una foresta, supportano una elevatissima biodiversità. E. amentacea è considerata una custode della biodiversità costiera. Tra le sue fronde infatti molluschi, piccoli vermi, crostacei ma anche pesci trovano cibo, riparo ed un ambiente tranquillo dove deporre le proprie uova.

Purtroppo, le popolazioni Mediterranee di E. amentacea si sono recentemente ridotte a causa della perdita ed alterazione dei suoi habitat e alla presenza di inquinanti chimici nel mare. Una piccola variazione di salinità, luce, temperatura o azione delle onde può ridurre drasticamente la presenza di quest’alga lungo le nostre coste.
Le popolazioni Mediterranee di quest’alga sono quindi sotto sorveglianza perché considerate vulnerabili da numerosi enti internazionali tra cui: IUCN, RAC/SPA, e MedPAN.
La mancanza di adulti che producono reclute e le limitate capacità di dispersione ne ostacolano la ricolonizzazione naturale. La specie risulta quindi affrontare un rischio molto elevato di estinzione in natura.
L’intento dello studio quindi , all’interno del progetto Portofino Seaweed Garden, è quello di indagare la fattibilità dell’impianto di talli giovanili di Ericaria amentacea (ex. Cystoseira amentacea) all’interno di un sito scelto dell’Area Marina Protetta di Portofino, come strumento di sviluppo e ripristino delle popolazioni mediterranee di quest’alga bruna, in un’ottica di Marine Citizen Science.

Gli obiettivi

In particolar modo lo scopo della ricerca si pone come obiettivi:

  • Ripristino delle popolazioni di E. amentacea tramite l’impianto di talli giovanili dell’alga all’interno di un sito scelto dell’Area Marina Protetta di Portofino per la creazione di un vero e proprio giardino sommerso.
  • In un’ottica di Marine Citizen Science, sensibilizzare e coinvolgere la comunità outdoor di Portofino nel ripristino, monitoraggio e protezione delle foreste di alghe Ericaria, proprio mediante la creazione del “giardino sommerso”, tramite l’utilizzo dello sport outdoor marino (Kayak, SUP, snorkeling e coasteering) come collante tra sport, natura e scienza.
  • Sviluppo di  un protocollo di monitoraggio “ad hoc” per la comunità outdoor di Portofino, per riuscire a coinvolgere al meglio le persone durante le fasi di monitoraggio della crescita delle alghe.
  • Far diventare il Portofino Seaweed Garden una guida per altre realtà sul territorio su come comunicare, salvaguardare e ripristinare quest’alga attraverso il coinvolgimento delle comunità outdoor locali.

I dati che vengono raccolti tramite progetti di citizen science sono numerosi, accurati e presentano una scala temporale e geografica molto ampia: infatti questi dati non sono solo importanti per supportare la ricerca (la citizen science in ambiente marino non è solamente uno strumento di raccolta dati) ma coinvolgendo attivamente le persone nella ricerca, e rendendole partecipi alla conservazione marina, questa pratica supporta anche una progressiva ‘alfabetizzazione’ all’Oceano, promuovendo la cosiddetta Ocean Literacy (Earp et al., 2019; Kelly et al., 2020).

Portofino Seaweed Garden è proprio questo: far conoscere lo stato, l’importanza ed i problemi legati a quest’alga e al mare, e contemporaneamente viverlo ed aiutarlo sul campo. Tutto questo porta i cittadini “scienziati” a diventare ambasciatori consapevoli dell’influenza del mare sulle nostre vite, e di conseguenza della nostra influenza sul mare.

L'esperienza di Edoardo

L’esperienza da tirocinante presso OutdoorPortofino? Ho passato 5 mesi in un posto bellissimo, con persone fantastiche a fare quello che più mi piace: studiare e capire il mare. Ho avuto un’esperienza “piena” da tutti i punti di vista: ho trovato un team giovane, curioso, competente, onesto e responsabile, in cui è presente il dialogo e il confronto, pronto ad aiutarti per qualsiasi cosa in qualsiasi momento. Questa esperienza mi ha permesso di crescere non solo da un punto di vista professionale, ma anche a livello personale, mi ha concesso di legare e confrontarmi con molte persone. E le persone fanno tanto, soprattutto all’interno di un team come questo.

Grazie!

 

`` Questa esperienza mi ha permesso di crescere non solo da un punto di vista professionale, ma anche a livello personale``

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