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campeggio bivacco

Durante le attività outdoor di più giorni spesso dormiamo sotto le stelle immersi nella natura. Mi piace chiamarlo campeggio leggero anche se, spesso, si tratta di un bivacco, di una sosta notturna.

In questo articolo (+ video) vi svelo i miei trucchi e l’attrezzatura che utilizzo.

Durante queste esperienze la connessione con la natura è molto forte e  abbiamo la possibilità di vivere dei momenti affascinanti che solitamente ci perdiamo, come la transizione tra giorno e notte.

Dopo una giornata di attività ci si ferma in una zona adeguata, si monta il campo, si cucina qualcosa, si va a dormire, all’alba c’è il risveglio, colazione, si smonta il campo e si parte per una nuova giornata. 

Minimalismo

Per quanto riguarda attività quali il sea kayaking, il  trekking o la bici da turismo, il bagaglio che possiamo portare con noi durante un campeggio deve essere minimalista.

L’essenzialità è il segreto ovvero avere l’attrezzatura necessaria  per organizzare velocemente il campo, per rimanere in sicurezza e avere comfort durante la notte, niente di più.

L’importanza del sonno

Dormire è importante quanto mangiare, quanto avere un buon allenamento e una buona tecnica nell’attività che pratichiamo.

Il sonno ci permette di ricaricare mente e corpo ed essere pronti il giorno dopo per continuare l’avventura.

campeggio bivacco

Il kit che porto sempre con me per il campeggio comprende:

  • un riparo
  • materassino
  • sacco a pelo
  • dell’acqua
  • dei sistemi per riscaldare e preparare cibi
  • una torcia frontale
  • un mini kit per l’igiene personale

Attrezzatura per la notte

In ogni stagione e ambiente nel quale ci troviamo il  kit rimane pressoché lo stesso, cambieranno le varie dotazioni in esso.  

Ad esempio in inverno si utilizzerà un sacco a pelo con caratteristiche diverse da quello estivo e una zanzariera in estate potrebbe sostituire la tenda invernale. È un po’ come fare il cambio armadio tra estate ed inverno!

Durante la notte avremo bisogno di un riparo che ci isoli e protegga dagli elementi:

La tenda

Le soluzioni sono molteplici. Ci sono tende di ogni forma e tipo con prezzi che vanno dai 20 ai 1000 euro. Ciò che serve a noi è un riparo che pesi dai 900 ai 1600 gr, con un buon grado di impermeabilità, che sia veloce da montare e che sia  stabile anche in condizioni impegnative. La notte si potrebbe trasformare in una brutta esperienza se la tenda venisse fatta collassare dalla pioggia e dal vento di un temporale.

La tenda a 1 posto è molto compatta, la uso da anni. Avere una tenda da campeggio di pari caratteristiche a due posti ci darà più comodità e ci permetterà di avere un po’ di spazio all’interno, anche per l’attrezzatura.

campeggio bivaccoUna soluzione che amo è dormire sotto al tendalino, il tarp, è una soluzione molto valida ma richiede finezze e astuzie che vengono solo con l’uso per cui se non l’avete mai utilizzato il consiglio è quello di iniziare con una tenda.

Materassino

L’isolamento dal terreno è di fondamentale importanza. Al momento uso un materassino auto gonfiante, di quelli in schiuma uretanica che quando si apre la valvola si gonfiano d’aria, come una spugna quando riprende la forma dopo averla schiacciata.

Molto validi sono quelli ripiegabili a  cellule chiuse, si chiudono a fisarmonica ed hanno spessori che permettono di dormire agevolmente anche in inverno.

Sacco a pelo

I moderni sacchi a pelo hanno valori di comfort e forme diverse. Sono un freddoloso (anche a causa della mia corporatura) per cui preferisco portarne con me uno con un valore di comfort superiore rispetto alla temperatura che penso di trovare. Calibro la temperatura all’interno usando abbigliamento diverso e andando ad agire sul volume d’aria che sta tra me e il sacco, quello che il mio corpo andrà a scaldare.

Nel mio sacco a pelo tengo anche un cappello ed un ulteriore paio di calze pesanti.

Cuscino

Non porto con me cuscini, ma uso sacche stagne  e indumenti vari per creare uno spessore sotto la testa nel caso la posizione lo richieda.

campeggio bivacco

Luce frontale

Noto che più si prende  l’abitudine a dormire all’aperto e meno si usa la luce dando priorità quindi ai nostri sensi e ai vari automatismi che ci siamo creati con l’esperienza. 

Avere una fonte di luce all’interno del riparo ci servirà però in molte situazioni. Per esempio a montare e smontare il campo al buio, ad uscire durante la notte, a riordinare il nostro materiale.

Trovo che l’utilizzo di una torcia frontale ricaricabile e impermeabile sia una buona scelta.

Le 4 regole d’oro per il campeggio: 

Dormire all’aperto comporta, però, delle grandi responsabilità nei confronti dell’ambiente che ci accoglie. Il patentino per dormire all’aperto si ottiene solo se:

  1. -Rispettiamo la natura e gli altri utenti
  2. -Non lasciamo tracce del nostro passaggio  
  3. -Portiamo via tutto ciò che abbiamo con noi
  4. -Puliamo dove altri hanno sporcato

Solo una volta in possesso del patentino virtuale saremo pronti ad acquistare l’attrezzatura e partire per le nostre avventure.

Autore: Giuseppe, capo guide e istruttori OP // guida kayak ISKA // amante del mare in tutte le sue forme!

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