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Sup a Camogli con Outdoor Portofino

Sono le 6 del pomeriggio di un caldo Venerdì di Agosto. Ho appuntamento a Recco con Tati, compagno di Sup (Stand Up Paddle Board) e nuotate, per una pagaiata e qualche bracciata in direzione Punta Chiappa.

Ci cambiamo, carichiamo le tavole e in un attimo siamo in mare, già lontani dalla folla e dal rumore. L’idea è quella di navigare molto vicini alla costa all’andata, per poi tagliare al largo al ritorno. Questo ci permette di avere due visioni totalmente diverse dell’ambiente: il dettaglio e i profumi prima, la quiete e i grandi spazi dopo.

Sup a Camogli con Outdoor Portofino

Visita al sito di riproduzione della Patella Ferruginea

Prima tappa, un saluto alle nostre amiche Patelle (Ferruginea, sito di riproduzione del Progetto Relife) tra la spiaggia dei Genovesi e il Porticciolo di Camogli. Passiamo sotto al Castel Dragone (antica fortezza sul mare) per poi attraversare la spiaggia del pittoresco e colorato borgo marinaro. Superato il Cenobio dei Dogi entriamo nella zona C di Ponente dell’Area Marina Protetta di Portofino.

Ci fermiamo sotto alla grossa frana di San Rocco. Ricordo quando venivo qui in kayak con mio mio Nonno Martino e mi raccontava di quando tentarono di costruire una camminamento che collegasse Camogli a Porto Pidocchio. Ci mettiamo quindi a cercarne le tracce e finalmente troviamo una serie di palizzate di legno che hanno resistito negli anni. Per un attimo è come se il Nonno “Tino” fosse di nuovo li con me.

Continuiamo verso il Generale, passando dalla spiaggia del Ferro e assistendo al cambiamento di morfologia della costa dovuto al passaggio dai Calcari Marnosi al Conglomerato di Portofino (Puddinga).

Sup alla Tonnara di Camogli con Outdoor Portofino

Levata della Tonnara vista da una prospettiva unica

Arriviamo quindi alla Tonnarella di Camogli, un antichissimo sistema di pesca. Abbiamo la fortuna di assistere alla levata. I Tonnarotti salpano, a mano, le reti della “camera della morte” dopo che il rais (il capo della Tonnara) ha dato il suo benestare. Ci sediamo comodi sulle nostre tavole e osserviamo, con ammirazione e stupore, la fatica di un operazione che in stagione viene effettuata fino a tre volte al giorno. Questo è un sistema di pesca sostenibile, dove la lotta con l’animale è quantomeno alla pari.

In SUP davanti a Porto Pidocchio - Punta Chiappa

In SUP davanti a Porto Pidocchio – Punta Chiappa

Finito lo spettacolo ci concediamo una piccola nuotata e poi si rientra per la direttissima. Taglio netto fino a Recco dove sbarchiamo e ci godiamo un birra fresca.

Mille di questi giorni!

Vuoi provare un esperienza simile, scopri le nostre attività di Stand Up Paddle Board (SUP).

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