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tour guidati

Esistono tantissimi modi per vivere ed esplorare la natura dal mare alla montagna. Negli ultimi anni è cresciuto molto il numero di professionisti che propongono tour guidati per vivere avventure outdoor in sicurezza.

Due domande che spesso ci vengono fatte sono: perchè scegliere di partecipare a tour guidati invece che svolgerli in autonomia? Che cosa fa la guida?

Per rispondere a queste e altre domande, ne parliamo con tre guide professioniste che operano in ambiente outdoor da diversi anni.

Marina Luciani, Avventura sulle Gambe:

Laureata in Filosofia. Guida Ambientale Escursionistica certificata AIGAE e Guida Naturalistica per il Parco del Ticino. Fondatrice di Avventura sulle Gambe. Con le sue escursioni a piedi e le attività di educazione ambientale ci porta ala scoperta delle foreste del Parco del Ticino, senza disdegnare qualche sconfinamento sulle alpi e gli appennini.

L’abbiamo già conosciuta nell’articolo Educazione all’aperto: 4 miti da sfatare.

Federico Maggiani, Eddyline:

Direttore operativo e responsabile tecnico per Eddyline, con cui da anni guida numerosi gruppi alla scoperta della Valsesia, ai piedi del Monte Rosa, attraverso varie attività fluviali. Federico è Guida Fluviale Istruttore FICT, Istruttore di canoa FICK, Guida e Maestro di Rafting F.I.Raft e Guida Hydrospid A.I. Hydro.

Giuseppe Debernardi, Outdoor Portofino:

Guida seakayak ISKGA, Guida seakayak leader BC, Istruttore italiano FICK di kayak da mare. Inoltre è responsabile OP Experience e Technical Staff Training per Outdoor Portofino. Sempre pronto ad accompagnare turisti e locals alla scoperta della Riviera Ligure con attività di seakayak, sup, snorkeling e coasteering.

Un tuffo tra le onde durante un tour di coasteering.

Come nascono i tour guidati

Quanto lavoro c’è dietro a ciascuno dei vostri tour guidati?

Marina:

Organizzare un’escursione non è affatto una passeggiata!

Bisogna dare corpo ad un’idea che abbia significato. Scegliere il posto adatto e fare un primo sopralluogo per definire l’itinerario. Dopo di che valutare l’ambiente, i punti di interesse.

Inoltre è necessario studiare in modo approfondito la storia, la geologia e la natura del territorio per saperlo interpretare. E certe volte possono essere necessari numerosi sopralluoghi per definire tutti i dettagli.

Infine è sempre necessaria un’ispezione di verifica della sicurezza e della percorribilità dei sentieri (in particolare dopo eventi meteorologici significativi). In alcuni casi si ricorre ad interventi di manutenzione e messa in sicurezza del percorso.

Federico:

Ogni uscita è diversa. Dipende dalla difficoltà del percorso, dal numero delle persone, dalle condizioni meteorologiche, ecc. Per questo dietro c’è moltissimo lavoro da fare, e difficilmente un non addetto ai lavori può immaginarlo.

Dal punto di vista pratico, la guida si occupa di preparare il materiale che sarà utilizzato e informare i clienti su cosa portare. Inoltre deve comunicare con il gruppo per conoscerne l’esperienza ed eventuali abiltà tecniche sull’attività in questione.

Se l’escursione è in un percorso non conosciuto, deve effettuare un sopralluogo per verificare che sia tutto a posto. Se l’escursione non concede il ritorno a casa nel giorno stesso organizza il pernottamento e i pasti.

Oltre a ciò il tour leader deve consultare le previsioni meteo fino all’ultimo minuto e, nel caso, ha la responsabilità di decidere quando annullare o rinviare l’escursione.

Giuseppe:

Un tour guidato richiede una lunga preparazione. L’idea è solo l’inizio, a volte da questa servono anche mesi per arrivare al prodotto finale.

Si passa attraverso momenti di scouting, ricerca, elaborazione dati. Si studia la logistica, le vie di fuga e l’attrezzatura necessaria per il percorso. Durante questo iter molte idee perdono la loro connotazione iniziale. A volte si trasformano in proposte diverse da quella che era l’idea iniziale, altre volte bisogna abbandonare il progetto.

Dopo di che si passa alla formazione di un proposta pilota e poi a quella vera e propria.

Attività di scouting per Marina al Monte Forato.

Tour guidati o self guided?

Qual è il valore aggiunto dei tour guidati rispetto alle esperienze nella natura svolte in autonomia?

Marina:

Scegliere di partecipare ad ad un tour con una guida non significa solo pagare una persona esperta che indichi la via per la meta scelta.

Significa affidarsi ad un professionista che conosce bene l’ambiente in cui si muove, le sue caratteristiche e le sue criticità. Affidarsi ad una guida significa soprattutto scegliere un interprete del territorio e dell’ambiente che si andrà a visitare.

La guida saprà dare informazioni e notizie sulla natura, ma soprattutto saprà dare un senso a queste informazioni e un significato alla nostra presenza in quell’ambiente.

Federico:

Senza le dovute conoscenze tecniche e l’esperienza per affrontare un’escursione in autonomia, il risultato è sicuramente nefasto. Ciò che di bello avrebbe avuto la pratica dell’attività viene travolto dalle mille difficoltà.

Il vantaggio di un tour guidato, se la Guida è competente, è quello di avere un coinvolgimento emotivo e fisico totale. La Guida conosce bene il territorio, può filtrare e scartare tutto ciò che è di scarso interesse. Così si ottimizzano i tempi e si può vivere un’esperienza ancora più ricca anche in un tempo breve.

Si ha sempre un punto di riferimento a cui chiedere una spiegazione. Si è più sereni perché c’è qualcuno che si preoccupa del nostro divertimento, ma ancor di più della nostra sicurezza. Inoltre la pratica di un’attività svolta in gruppo crea dei legami e delle chimiche inimmaginabili.

Giuseppe:

Spesso i tour fatti in autonomia sono una scoperta dell’ambiente che, per quanto possa essere stimolante, non permette di conoscerne a fondo le caratteristiche e le curiosità.

Il tour guidato proposto con professionalità, permette di utilizzare il tempo in modo efficace. Qualità molto utile quando si hanno poche ore o giorni a disposizione da trascorrere in un luogo sconosciuto. La guida condurrà il gruppo in sicurezza, facendo apprezzare le caratteristiche dell’ambiente naturale e della storia locale portando il gruppo nelle location più interessanti.

Inoltre darà consigli circa la tecnica necessaria per l’attività svolta. Ad esempio per la conduzione del mezzo utilizzato, come kayak e sup.

Federico alla guida di una escursione di hydrospid.

La figura della guida

Quali sono le caratteristiche fondamentali che deve possedere o acquisire una guida?

Marina:

Per dare davvero senso e significato al suo lavoro, la guida deve avere passione ed entusiasmo per quello che fa. Solo così può riuscire a trasmettere qualcosa che vada oltre le informazioni. Empatia ed attenzione per il prossimo e per la natura sono le doti che assicurano il coinvolgimento delle persone accompagnate. Importanti sono poi le conoscenze tecniche, geografiche, storiche e naturalistiche.

L’attenzione alla sicurezza è infine un requisito fondamentale ed imprescindibile per ogni accompagnatore. Un corso professionalizzante è in grado di fornire le basi della competenza della guida. Lo studio costante, passione ed esperienza ne completano le abilità.

Federico:

Una brava Guida è sicuramente quella che possiede, non solo una elevata conoscenza tecnica, ma un elevato Amore verso la professione e l’attività che sta svolgendo.

La Guida per eccellenza è quella che trasmette la passione intrinseca all’attività. E’ attenta ai dettagli, a proprio agio anche nelle situazioni più complesse e infonde sicurezza. Sa ascoltare, sa leggere i comportamenti degli accompagnati e gestisce le loro emozioni e reazioni. Permette a tutti di fare tutto nel limite delle proprie possibilità e in sicurezza.

Le capacità tecniche si acquisiscono durante la formazione nel corso Guide. Tutto il resto lo si acquisisce sul campo con l’esperienza e l’attitudine che ogni Essere Umano ha, ma ogni Essere Umano in modo diverso.

Giuseppe:

Una guida oltre alla conoscenza profonda dell’ambiente nel quale si muove e del mezzo che usa per l’escursione, deve avere delle conoscenze legate alla conduzione del gruppo (o leadership). Oltre a ciò è necessaria l’acquisizione delle tecniche di primo soccorso e delle procedure di emergenza.

Ci sono poi aspetti più legati al carattere e alla personalità che trasformano una persona preparata in una guida. Qualcuno nasce con delle predisposizioni particolari, altre persone devono investire molto tempo per lavorare su loro stessi.

Infatti oltre al sorriso e alla capacità di condurre un gruppo, dovrà riuscire ad agire con lo stato mentale rilassato e organizzato anche nelle situazioni di stress. Dovrà essere empatico e ispirare fiducia già dal primo momento che incontra il gruppo.

Autrice: Giulia Bertora fisiotrapista // OP School // Istruttrice e Guida kyak, sup e snorkeling

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