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Perchè fare educazione ambientale a scuola?

Fare attività di educazione ambientale a scuola non è mai stato così fontamentale.

La crisi ambientale che stiamo vivendo è purtroppo sotto gli occhi di tutti. Per questo motivo è sempre più imporatante inserire attività educative specifiche dedicate alle nuove generazioni.

Le attività possono essere di diverso tipo ma hanno tutte lo scopo di:

  • spiegare la struttura e il funzionamento dell’ambiente che ci circonda;
  • far conoscere i problemi che affliggono il pianeta;
  • offrire soluzioni per il futuro (non dimentichiamoci che saranno proprio le nuove generazioni che dovranno convivere con le conseguenze delle azioni di oggi);
  • educare ad un stile di vita sostenibile e consapevole.

In questo articolo abbiamo già parlato di come inserire alcune attività educative durante una semplice gita con la famiglia.

Ci sono diversi modi per svolgere questo tipo di attività all’interno del programma scolastico. Alcuni più semplici e classici, altri più diretti sul campo. Ecco qui di seguito alcune idee s cui ispirarsi.

3 modi per fare educazione ambientale a scuola:

1. Laboratori in classe

I laboratori in classe sono un modo pratico ed efficace per imparare. Inoltre possono essere svolti in qualsiasi struttura. Ecco qui due esempi di laboratori semplici ma allo stesso tempo di forte impatto.

  • Quanto ci mette a decomporsi?

Un facile esperimento da poter fare dovunque. Prendete tre o quattro materiali diversi tra loro (es. la buccia di mela, un fazzoletto di carta e un tappo di plastica). Provate a sotterrarli in un vaso e monitorate il loro stato ogni settimana. Cosa succede?

Per approfondire l’argomento provate a cambiare le condizioni. Per esempio divertitevi ad esporre lo stesso oggetto a diverse condizioni come acqua dolce, acqua salata, terra, aria. Annotate le differenze.

  • Raccolta differenziata e riciclo

Conoscere le regole per una corretta raccolta differenziata è fondamentale per il suo successo su larga scala. Ma non solo. Capire anche quali sono i materiali più facilmente riclabili e quelli che non possono essere differenziati aiuta ad acquisire consapevolezza. Provate a prendere nota dei rifiuti che vengono fatti ogni settimana a scuola. Qual è il sacco più pieno? Plastica, vetro, carta, umido o secco? Create insieme un piano operativo per cercare di ridurre tutti insieme la produzione di rifiuti. Come ve la siete cavata alla fine dell’anno?

Se vuoi alcune idee per qualche esperimento per conoscere meglio il mare e la natura guarda qui.

2. Documentari e testimonianze

I documentari sono da sempre un classico. Basta una stanza ed uno schermo. Oggi grazie a internet ci sono molti canali che offrono una grande varietà di lavori originali e coinvolgenti. Inquinamento, cambiamenti climatici, pesca sostenibile… I temi toccati possono essere vari a seconda degli interessi e delle necessità. Inoltre guardarli e discuterne insieme è sempre un’ottima occasione per confrontarsi e arricchire la visione.

  • The Raftmakers:

In questa docuserie il filmaker Igor D’India esplora diversi fiumi in giro per il mondo a bordo di zattere costruite insieme alla gente del luogo. Armato di telecamera e spirito d’avventura ci porta alla scoperta dei corsi d’acqua tra Italia, Cuba e Belize. Igor ci mostra come l’uomo lasci traccia anche nei posti che consideriamo più selvaggi e incontaminati. Un’esplorazione tra natura, rifiuti e pensieri ai quattro angoli del pianeta.

  • Ocean’s Breath:

In questo documentario tre giovani scienziati, Federico Fanti, Grace Young e Vanessa Loveburg, girano il mondo alla ricerca della soluzione per salvare le barriere coralline. Queste infatti sono state la chiave per la vita sulla Terra per centinaia di milioni di anni. Ma oggi stanno morendo. Così un geologo e paleontologo, un ingenere robotico e un biologo marino ci accompagnano alla scoperta del più grande organismo vivente del pianeta e del segreto per preservarlo.

  • Testimonianze dirette:

Un altro modo interessante per parlare inisieme di educazione ambientale è portare in classe i protagonisti di realtà e iniziative sostenibili. Una lezione alternativa. Un’occasione per confrontarsi con chi nella vita si occupa di relizzare progetti a beneficio dell’ambiente. Il confronto con esempi virtuosi del settore è molto importante per illustrare alle nuove generazioni che è possibile costruire un futuro in equilibrio con ciò che ci circonda. Non servono superpoteri ognuno può fare la sua parte.

3. Esperienze e azioni:

Il vero segreto per sensibilizzare bambini e ragazzi: diventare protagonisti attivi. Partecipare insieme ad esperienze e azioni appassionanti e coinvolgenti è il cuore e il vero senso dell’educazione ambientale.

  • Esperienze nella natura:

Le esperienze nella natura sono sinonimo di emozioni. Prima di parlare di conservazione dell’ambiente bisogna imparare ad amarlo. Una volta “colpiti” tutto il resto vien quasi da sè.

La scelta poi di attività outdoor per emozionarsi e amare la natura è molto vasta. Si può scegliere tra attività terrestri come l’orienteering, il bushcraft o il trekking. Oppure altre più marine come il kayak, il sup, lo snorkeling e il coasteering.

  • Clean up:

La clean up è un esempio perfetto di partecipazione attiva alla soluzione di un problema. Organizzare una pulizia del parco, della spiaggia o della vostra città ha solo vantaggi. Rafforza il senso di cooperazione e partecipazione, fa del bene all’ambiente, rende belli, puliti e sicuri i luoghi che si frequentano abitualmente.

Noi di Outdoor Portofino siamo sempre entusiasti di lavorare con bambini e ragazzi (per contattarci e collaborare clicca qui). Parlare di ciò che facciamo, confrontarci su problemi e tematiche ambientali ed accompagnarli a scoprire nella natura ci riempie sempre di gioia e nuove idee!

Autrice: Giulia Bertora OP School e Activity Leader//fisioterapista

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